E che Dio ce la mandi buona


(Parole e Musica di Angelica Lubian)

Alla buvette del parlamento hanno bandito un alimento
ché non si trae sostentamento da un panino di cultura, meglio la spazzatura.
Chi ci fa, chi ci è e non lo sa (come si fa) a guarir l’infermità (come si fa?)
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.
La culla del Rinascimento vittima d’alto tradimento
costretta al prepensionamento da anni e danni di congiura, pensa che gran iattura.
Chi ci fa, chi ci è e non lo sa (come si fa) a guarir l’infermità (come si fa?)
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.
Come si fa? Nella bellezza cercare una chiave per la felicità.
Come si fa? Croce e delizia, condanna e compagna di vita.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama…
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.
Si scrive, si suona… è così che funziona.
Si canta, si ama… e che Dio ce la mandi buona.
Si scrive, si suona… è così che funziona.
Si canta, si ama… e che Dio ce la mandi buona…
Si scrive, si suona…
Si canta, si ama…
Si scrive, si suona… è così che funziona.
Si canta, si ama… e che Dio ce la mandi buona.